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Gli angeli custodi esistono ma non sempre sono una garanzia per quelli che ottengono il privilegio di averne uno. Se poi il nostro tutore celeste vive perennemente con la testa fra le nuvole, può anche accadere che un giorno combini una pasticcio tale che nemmeno il Padreterno in persona può risolvere. E così un giorno Angelo Del Piano, professione angelo custode, porta Claudio Insegno (attore comico, spalla di Biagio Izzo) in Paradiso con almeno cinquant’anni di anticipo, rispetto al programma scritto nel Libro della Vita depositato in Cielo.
La dipartita dell’attore ha sconvolto tutti, non fosse altro per come si sono svolti i fatti; un dinamica assurda: l’auto sulla quale viaggiava Claudio il giorno di Ferragosto, in una città praticamente deserta, ha tamponato l’unico automobilista in circolazione che aveva frenato bruscamente perché un gatto bianco (nemmeno nero che porta male!) gli aveva tagliato la strada. Nell’incidente, Biagio, che viaggiava con lui ed era alla guida dell’auto, ne è uscito praticamente illeso. Solo un graffio sulla mano glielo ha procurato il gatto che ha raccolto dalla strada prima che qualche altro automobilista lo mettesse sotto; e prima che l’innocente gattino si dileguasse nel nulla.
Ma perché la sorte si è accanita contro Claudio? In realtà la sorte non c’entra; la responsabilità vera va ricercata nella colpevole imperizia di Angelo Del Piano che ha letto male l’ordine del giorno esposto in Paradiso e ha portato prematuramente Claudio in Cielo.
L’errore è stato notificato al defunto dalla Voce Suprema che ora vorrebbe rimediare in qualche modo. Ma il Paradisoha le sue regole a cui tutti devono sottostare: per errore consumato si torna in vita solo se la vittima è persona capace di dimostrare una funzione necessaria sulla terra. Claudio in vita faceva l’attore di teatro leggero. Come si fa a convincere il Cielo che anche un attore, diciamo comico per giunta, ha un ruolo nella società, una funzione essenziale? Ammesso pure che si volesse dare credito al fatto che gli attori comici sulla terra sono utili a qualcosa, Claudio dovrebbe dimostrare di essere comico; volendo dare una opportunità al malcapitato, magari facendolo esibire in Paradiso, lui che è sempre stato un gregario in scena, anche se bravo e qualificato, pur sempre una spalla per comici, prevalentemente cabarettisti, come farebbe a sostenere uno spettacolo intero tutto da solo?
Ci sarebbe una possibilità, quella di rappresentare in Paradiso lo spettacolo allestito in coppia con Biagio e che avrebbe visto i due attori impegnati insieme per la tournèe estiva. Si dovrebbe, però, chiamare anche Biagio in Paradiso… La Voce Suprema non ne vuol sapere e scarica il problema su Angelo che ha causato l’incidente. Claudio protesta e insiste perché la cosa si risolva nella maniera che indica lui, cioè chiamando Biagio in Paradiso. Angelo si rifiuta ed è intenzionato a registrare la dipartita del malcapitato nel Libro della Vita in modo definitivo modificando per sempre quello che era scritto.
Claudio è furibondo e non si dà per vinto. Minaccia a tu per tu l’Angelo responsabile di questa enorme sciagura. L’angelo deve tornare sulla terra e prelevare Biagio Izzo, costi quel che costi!
Bruno Tabacchini
http://www.biglietto.it/giorno_spett.asp?Id_esercizio=34&id_titolo=912149